WITHOUT COLOR

WITHOUT COLOR

Perché insiemi di esseri umani in luoghi e tempi diversi sono simili e differenti nelle loro manifestazioni culturali e artistiche?

Il protagonista è il corpo, la sua pelle, deposito del vissuto dell’individuo.

Un viaggio nell’universalità dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le etnie, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. Da qui nasce l’idea di portare in scena diversi corpi, diverse etnie, diverse vite per far si che le singole esperienze diventino “virali” e portino i singoli danzatori a contaminarsi tra loro.

  • regia e coreografia: Francesca La Cava
  • aiuto alla drammaturgia: Anouscka Brodacz
  • assistente alla coreografia: Stefania Bucci
  • musica originale: Flavio Pescosolido
  • scene e costumi: Elisabetta Falqui
  • disegno luci: Michele Innocenzi
  • interpreti e collaborazione artistica:  Stefania Bucci, Nagga Giona Baldina, Francesca La Cava, Ashai Lombardo Arop e Antonio Taurino

produzione: GRUPPO e-MOTION con il contributo del MIC, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e Operazione RESTART

residenza: Torretta del Teatro Si e Boi in collaborazione con il Comune di Selargius (CA)

link video 1 residenza 2020:

https://vimeo.com/445564296

Note:
I desideri, le emozioni, le vulnerabilità, la stanchezza, gli errori determinano il decorso delle azioni, tappe evolutive e di passaggio di un’esperienza che fa propri i riti tramandati e i background di vita vissuta. Vogliamo rappresentare l’universalità delle espressioni emozionali e del linguaggio del corpo (rabbia, disgusto, paura, felicità, tristezza, amore) attraverso performer appartenenti a culture diverse.
WITHOUT COLOR è interpretato da quattro danzatori che si confrontano e si scoprono ironizzando sulle loro differenze. Corpi totalmente diversi che giocano.

La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. La grande fisicità dei danzatori viene esaltata dalle partiture di gesti della coreografia. Ogni danzatore racconta qualcosa della sua vita. La partitura gestuale degli interpreti non è mai banale così pure ogni minimo suono e oggetto diventa significante per lo spettatore. La creazione si muove alla ricerca di espressioni vitali, di movimenti naturali, di dialoghi gestuali che stendono la storia nella quale gli interpreti si lasciano costruire addosso e costruiscono una serie di situazioni che giocano tra il reale, il grottesco e il trascendentale, riscoprendo gli spazi nascosti della mente.

La musica originale parte da suoni tradizionali per evolversi in una chiave totalmente elettronica. L’idea era quella di scrivere una “non musica”. Qualcosa che non potesse essere descritta. Qualcosa che avesse a che fare sia con la Vita che con il concetto stesso di vita e nascita. Una musica che lo stesso compositore avrebbe avuto difficoltà a catalogare. Per cui il respiro. La nascita e l’atto stesso della vita, la contrazione del respiro. Il suono è quello. La musica nasce da quello, in un tempo in sette. Inesorabile e mai alterato.

Date

24 Settembre 2021

Category

Creazioni, In Distribuzione