Un duo coreografico tra voce e movimento, riso e pianto, ispirato al concetto di 'ecologia delle emozioni e a G. Bateson'. Il titolo ICE_SCREAM gioca apertamente con l'ambiguità tra l'oggetto comune "gelato" e la sua frase verbale omofona "io urlo". Di fronte a questo gioco di parole, confermo l'approccio ironico che caratterizza le mie composizioni. Come immagine simbolica, il gelato veicola l'interrogazione poetica del pezzo: lo scioglimento formale ed emotivo e le questioni che derivano da e che portano a tale fusione. La ricerca affronta direttamente la dicotomia ridere/piangere e le zone grigie che si trovano tra questi due stati emotivi. La danza rileva l'ambiguità che permea la fusione dell'uno nell'altro, la torsione drammatica o ironica del significato tra questi due estremi.
Progetto Un’opera che esplora nella struttura del duo le variazioni iconografiche che si situano tra la risata e il gemito e come le configurazioni plastiche tra questi due stati opposti possano assumere diverse interpretazioni.
La danza, l’uso di una specifica vocalità che da urlo inarticolato si fa musica, il dialogo tra i corpi in scena e gli elementi visuals, tutto, in ICE_SCREAM rileva l'ambiguità che permea la fusione riso-pianto, la sua torsione ora drammatica ora ironica del significato tra questi due estremi.
In ICE_SCREAM, corpo, paesaggi visivi e sonori contribuiscono a evidenziare ironicamente la dicotomia umano che ride e piange e i suoi confini. Cerco quelle zone grigie: l'ambiguità che permea la fusione dell'uno nell'altro, la torsione drammatica o ironica del significato tra i due estremi.
idea e coreografia di Giselda Ranieri in collaborazione con Michael Incarbone.
progetto sostenuto da: Marche Teatro - Inteatro/Polverigi; Oriente-Occidente/Rovereto; Armunia/Castiglioncello; circuito CLAPS/Brescia; Komm Tanz-Passo Nord - Compagnia Abbondanza-Bertoni/Rovereto.
con la consulenza filosofica di Francesco Tomba e la consulenza di Gaia C. Chernetich.
produzione: GRUPPO e-MOTION con il sostegno del MIC, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila