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SPA - salus per aquam

Ora, le Sirene hanno un’arma ancora più terribile del canto, cioè il silenzio.

IL SILENZIO DELLE SIRENE di Franz Kafka 

Leggende, sirene, dee madri, culti dell’acqua e della fecondità. 

SPA parte dallo studio di riti antichi, poemi epici e mitologici, racconti moderni e li ripropone nel presente parlandoci dell’acqua attraverso leggendarie o moderne figure femminili, coloro che distolgono i passanti dalla rotta prefissata, che appaiono nel mare, nei mari virtuali e che interpretiamo come manifestazioni della Dea tramandata da immagini iconografiche preistoriche e storiche.

SPA, attraverso la metafora delle donne-animale, desidera porre attenzione:

  • all’acqua
  • al rispetto per l’ambiente attraverso la riscoperta del mondo acquatico e delle sue creature marine
  • alla voce delle donne, al loro canto ancestrale, alla necessità di mettersi in ascolto della loro voce e dei loro silenzi.

concept e coreografia: Francesca La Cava

drammaturgia: Anouscka Brodacz e Francesca La Cava

scene e costumi: Stefania Dessi

collaborazione scene e costumi: Antonio Taurino

musica: G.F. Handel e Globster

interpreti: Stefania Bucci, Angela Caputo, Andrea Di Matteo, Chiara Mameli e Virginia Picchi

produzione: GRUPPO e-MOTION con il contributo del MIC, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e Operazione RESTART

residenza: Comune di Isili (IT)

trailer: https://vimeo.com/1032336808

 

PROCESSO CREATIVO

La ricerca è stata indirizzata su più livelli:

Il sentire l’acqua nel corpo che ha portato ad una maggiore consapevolezza riguardo ad una immaginaria ma possibile vita in acqua e sulla trasformazione del corpo umano in corpo animale, creatura marina.

Siamo partiti dall’osservazione delle “creature marine” per incoraggiare una pratica di movimento basata sulla percezione dell’elemento fuori e dentro il corpo.

Acqua non solo come elemento da tutelare ma come esempio: scorre, filtra nel sottosuolo e traccia sempre il suo destino, si modifica (cambia lo stato di materia in solida o gassosa) ma rimane sempre se stessa, regala tranquillità, energia e intuizione.

La serie fotografica di Benjamin Von Wong - Le sirene odiano la plastica e la videoarte intitolata Sweeping the Floor di Nice Aunties che rappresenta anziane sirene che vivono in mezzo alla plastica e che si attivano per ripulire il mondo, ci hanno immerso nel mondo marino e mitologico fornendoci nuovi spunti drammaturgici per la creazione. Entrambe le opere ci hanno comunicato la duplice urgenza di intervenire nella società non solo salvando il mondo dall’inquinamento ma anche immaginando una nuova vita “marina”, a un ritorno delle sirene che da sempre hanno incarnato e incarnano numerose tipologie di donne.

Da qui siamo andati a riscoprire la voce delle sirene. L’importanza di dare voce alle donne. Il silenzio delle sirene nel racconto di Kafka ha fatto slittare la nostra attenzione sul canto, la voce delle donne, spesso repressa, che deve tornare e continuare a compiere imprese divine nella società.

La ricerca è partita dalla Sardegna. Dalla Grande Dea madre presente in tutte le millenarie culture. La Sardegna ha conservato nella sua millenaria storia il ricordo di un'epoca arcaica, durante la quale furono le donne a governare.

Divine e magiche, giganti e regali, le donne sarde si opposero con ogni forza all'avvento del patriarcato e lottarono fino all'ultimo per difendere la libertà e l'indipendenza.

Creata all'alba dei tempi dalla Grande Dea Madre, l'Isola a forma di piede fu infatti l'ultimo baluardo del preistorico impero matriarcale dei mari occidentali.

Protagoniste della mitologia e dei racconti popolari:

  • la Grande Dea Madre creatrice dell'isola e tessitrice del cosmo;
  • la divina ed eroica Medusa, la prima regina della Sardegna;
  • bithias e pitzias, le viperesche sacerdotesse de Sa Pìbara, che ne ereditarono lo sguardo pietrificante e i poteri magici e salvifici;
  • Orgìa, Giorgìa Rajosa e Luxia Arrabiosa, protagoniste di un’incredibile saga, i cui frammenti sono sparsi in ogni angolo dell’isola;
  • le bonas gianas dal telaio d’oro e le malas gianas con le unghie di ferro.

Leggendarie figure matriarcali all’universo magico delle donne sarde e al loro millenario e creativo linguaggio simbolico.

DONNE SARDE - Carlo Mulas

Meduse, sfingi, arpie, idre, gorgoni, erinni e chimere sono rimaste uguali a sé stesse, pietrificate nella mitologia. Non così le Sirene che, affrancandosi dal mito, hanno saputo trasformarsi in un simbolo grondante di significati. Solo le Sirene, pur fedeli alla loro funzione ultima, hanno cambiato le sembianze, a dimostrare una rara capacità di adattamento, che è in fondo il segreto della loro immortalità. Il mito le voleva suicide perché vinte da un’altra musica, o perché offese dall’uomo che si era fatto legare per non seguirle. Ma loro vivono ancora. Donne-Uccello del Mediterraneo dall’irresistibile folgorante canto o Donne-Pesce demonizzate dal Cristianesimo. Fondatrici di città come Napoli o Varsavia, metonimiche di altre come Copenhagen. Voci inascoltate di un tempo primario interrotte dall’uomo: la Melusina della cultura Occitanica, le Undine e le Nixe della tradizione germanica, la Lorelei e le Figlie del Reno nel culmine della tensione romantica, le malinconiche Rusalke dei laghi russi. E oggi, le adescatrici dei cartelli pubblicitari o i segnali sonori che sibilano nelle strade trafficate.

C’è chi insiste ancora a spiegarle come le femmine dei mammiferi marini di vari quintali di peso. C’è chi le onora come divinità del mare in ferventi cerimonie di massa: da Yemanja l’afro-americana alla Sedna della tundra. Solo le Sirene persistono con rara tenacia, a confermare la realtà psichica che le ha originate. Solo le Sirene continuano a provocare e a turbare, distogliendo i passanti dalla rotta prefissa: ci può capitare di trovarle, radiose apparizioni, nei mari virtuali dell’Internet, e di ripensarle, in un subitaneo salto nel buio, come manifestazioni della Dea tramandata dai graffiti delle grotte preistoriche.

IL LIBRO DELLE SIRENE - Meri Lao

Altri testi:

QUANDO LE SIRENE SMETTONO DI CANTARE - Nunzia Palmieri

IL SILENZIO DELLE SIRENE - Franz Kafka

 

Immagini e videoarte:

Le sirene odiano la plastica di Benjamin Von Wong -

Sweeping the Floor di Nice Aunties

Data 01/09/2024

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