Clamoroso, strepitoso, che si riaccende, suonante, sonoro.
Un viaggio nel canto delle pietre, nei paesaggi sonori, nella natura, nei mondi animale, vegetale e minerale. Un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva attraverso fili che si intrecciano alla ricerca di connessioni.
Un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontreranno in una nuova condizione percettiva.
Il suono delle partiture coreografiche sarà il suono dei corpi, delle pietre che si modificano, della natura che si racconta.
Concept e coreografia | Francesca La Cava
Musica originale live electronics | Marco Ariano
Assistente alla coreografia | Antonio Taurino
Interpreti e collaborazione | Angela Caputo, Andrea Di Matteo, Chiara Mameli, Antonio Taurino e Virginia Picchi
Costumi | Chiara Defant e Stefania Dessì
Foto | Luca Di Bartolo
Produzione | Gruppo e-motion con il sostegno del Mic, della Regione Abruzzo e del Comune di L'Aquila
Crediti | Realizzato all’interno del progetto Dancing History(y)ies - Creative Europe (UE)
Trailer | https://vimeo.com/1119447538
PROCESSO CREATIVO
I corpi-suono costruiscono lo spazio architettonicamente, diventando pietre, vegetali e animali per esplodere successivamente nella bellezza e ricchezza di suoni e immagini che appartengono a tutte le comunità.
Abbiamo ricercato attraverso più azioni:
- Toccare e ascoltare: attraverso questa pratica i corpi hanno amplificato la matericità del gesto. Ogni performer ha creato una partitura di movimenti scegliendo una tipologia di pietra, calcarea o basaltica, condividendo la sensazione del "tatto" con la comunità e condividendo differenti stati di flusso.
- Dialogare: possiamo pensare di dialogare con il nostro corpo in maniera istintiva imparando dalla saggezza della natura.
- Condividere: quando siamo completamente immersi e concentrati nell’azione che stiamo praticando sperimentiamo una sensazione di piacere nella quale ci sentiamo in perfetta armonia.
- Percepire: esplorare e conoscere ciò che ci circonda. Rimparare, riscoprire, riosservare il movimento naturale nel nostro corpo ci permette di comprenderne le sue infinite possibilità.
- Agire: tutto è vivo, si trasforma e comunica grazie alle nostre azioni.
- Costruire: abitare e costruire lo spazio attraverso il corpo aiuta ad esprimere emozioni e narrazioni. È un continuo processo di esplorazione e scoperta che ci permette di comunicare e di connetterci con gli altri corpi in modo profondo e significativo. Costruiremo nello spazio una sorta di carta geografica per delineare i percorsi.
- Esplorare: nel senso di manifestarsi interiormente.
- Esplodere: manifestare l’urgenza di raccontarsi.