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CREATURES OF INTEREST

“Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice: cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo... Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più: io, proprio io sono divenuto capace di rianimare nuovamente la materia inanimata...”

Dottor Frederick Frankenstein dal film ‘Frankenstein Junior’

Cosa faresti se incontrassi un alieno?

Il faccia a faccia con l’altro, secondo il filosofo francese Emmanuel Lévinas, è un’esperienza irripetibile della quale dobbiamo assumerci la responsabilità: la negazione dell’altro è la distruzione della nostra umanità. È nell’incontro con il diverso da sé che c’è il riconoscimento dell’umano che risiede in noi così come negli altri.

L’incontro con ‘l’estraneo’ innesca un meccanismo di difesa generato dall’ignoto. La diffidenza è sopravvivenza, uno scudo difensivo che ci protegge da ipotetici pericoli. Ma quando la diffidenza si trasforma in curiosità, l’apertura all’altro diverso da sé crea relazioni e analogie.

In fondo siamo stati tutti ‘alieni’ agli occhi di qualcun altro.

  • concept e coreografia: Antonio Taurino
  • assistente alla coreografia: Andrea Di Matteo
  • interpreti: Angela Caputo e Camilla Perugini
  • produzione: Gruppo e-Motion e  Compagnia Fabula Saltica

 

SVILUPPO DELLA CREAZIONE

Creatures of interest è un lavoro ancora in fase embrionale. In questa prima stesura si sono andate a delineare le tematiche e le atmosfere di base, riservando un'attenzione particolare alla regia e alla drammaturgia. A tal fine si è dato priorità alla costruzione di un percorso narrativo completo, con un inizio, uno svolgimento e un finale.

Nelle fasi di lavoro successive sarà necessario intervenire sulle singole parti che compongono la creazione, con l’obiettivo specifico di ampliare ed affinare il materiale coreografico attraverso il movimento e la ricerca del giusto gesto teatrale. Sarà inoltre necessario un lavoro più mirato sulle figure protagoniste della scena, andando ad estremizzare le singole peculiarità e rendendo più profonde e consistenti le caratteristiche dei due characters in scena.

Parallelamente alla ricerca coreografia, è fondamentale dedicare un’attenzione specifica all’oggettistica di scena, avvalendosi dell’aiuto di figure professionali di competenza. Tale necessità è motivata dall’importanza registica, narrativa e drammaturgica dei diversi props scelti e, soprattutto, dalle difficoltà tecniche implicate nel loro utilizzo.

Data 29/06/2025

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