
Interessata all'analisi del Mito, all'antropologia e al teatro del "900, nei suoi lavori porta in scena il quotidiano, le denunce alla società e alla storia dei nostri tempi catapultando riti e culture nell'attuale sistema occidentale. E' interessata alla diversità fra i popoli e alla singolare personalità di ogni individuo-danzatore che esalta, talvolta con ironia, comunicando loro non i passi eseguiti da lei “coreografa” ma il significato di essi da interpretare secondo la propria personalità. Nel suo lavoro niente viene creato precedentemente ma nasce dalla magia che si crea in sala prove e dal rapporto tra lei e i danzatori. Amando profondamente il teatro, la verità del movimento e del gesto ma anche l’esaltazione di questo e il surreale, arricchisce la scena con diversi oggetti utili allo svolgimento drammaturgico della creazione.