« Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio ……. Una strada da qui al mare». Alessandro Baricco
“Se nascosta in qualche sacca o ruga di questo slabbrato circondario esista una Pentesilea riconoscibile e ricordabile da chi c'è stato, oppure se Pentesilea è solo periferia di se stessa e ha il suo centro in ogni luogo, hai rinunciato a capirlo. La domanda che adesso comincia a rodere nella tua testa è più angosciosa: fuori da Pentesilea esiste un fuori? O per quanto ti allontani dalla città non fai che passare da un limbo all'altro e non arrivi a uscirne? Le Città Invisibili di Italo Calvino
In Africa il corpo femminile è diventato un nuovo oggetto. Sono nate le “donne libere” urbanizzate» con un unico sogno: l'Occidente. Sogno che attraversa le tradizioni e le religioni e viene rappresentato attraverso la ritualità del vodoun. Possessione e rito che parte da Mamy Wata con un nuovo significato, più individuale, banalizzato, privo di riferimenti alla natura religiosa del culto, molto vicino al concetto utilitaristico di rituale magico stregonesco, con un carattere di teatralità, mascheramento e rappresentazione vicino alla “fiaba” della società moderna. Corpo, che diventa materia significante e significato insieme: “corpo degli dei in rapporto al corpo degli uomini, corpo in rapporto all’oggetto”.
"Mozart è una colonna sonora per la vita di ogni tempo. Ci troviamo di fronte a uno di quei rari musicisti che diventarono famosi durante la loro vita e, appena morti, si sono trasformati in una specie di mito. Mozart è eternamente giovane”. (Armando Torno)
“...L'Africano unisce l'estetica e la spiritualità. Egli prolunga la poesia fino alle sue radici mistiche, là dove la natura diventa Dio...” (R. Bastide)
Una dedica all'immenso Continente Nero: al suo popolo, ai suoi miti, ai suoi riti e...alle sue donne.