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FINDING HOME (2015)

Finding home nasce da un bisogno interiore: quello di trovare un posto dove rilassare i nervi e identificarsi, la parola casa è intesa sia come luogo fisico che come luogo interiore dove si possono deporre le armi e essere se stessi, la ricerca come si può immaginare è ardua e spesso le scelte più ovvie non risultano le più giuste, per questo Finding home trova sfumature poco scontate e lavora sulla sensazione interiore di stabilità.
Casa quindi anche un luogo senza mura, senza stipi, suppellettili, purchè la sensazione sia quella di essere dove dovresti, perso nel benessere, nello stare, “nel tuo”. Se costruire significa scegliere faticosamente i mattoni che rappresenteranno il tuo covo, così il metterli l’uno sull’altro delineano l’importanza morale di riconoscersi appartenenti a qualcosa.
Quindi la casa, così come la pace interiore una volta trovata e/o costruita, nei suoi angoli, nelle sue preziosità, nei suoi nascondigli rappresenta l’insieme di ciò che sei.
Necessariamente diversa da ogni altra, ti appartiene ed è tua soltanto.

  • ideazione, progetto e interpretazione: Luisa Memmola
  • musica: AA.VV.
  • foto: Federico Dessardo

con il sostegno di GRUPPO e‐MOTION e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Abruzzo e  del Comune dell’Aquila

residenze: Teatro Rossetti di Vasto (I)