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CENERENTOLA (2017)

La cultura popolare è diventata uno spazio chiave di scontro tra identificazione e significato, in cui i prodotti culturali non sono semplicemente riciclati bensì reinventati e riconsumati in un sistema sempre più globalizzato, in cui “l’immagine” è di capitale importanza (Bourdieu, P. & Nice, R. 1987).

Cenerentola è una ragazza umile addetta alla casa e al focolare? No. La nostra è una ragazza moderna, intraprendente e viziata o meglio viziosa, consumata dal “consumismo” e dall’apparenza.

Il regista della nostra storia è la madre. Essa diviene l’autentica plot-maker della nostra favola, colei che decide e tiene il filo della storia indirizzando la figlia verso l’obiettivo prefissato.

La nostra favola usa metafore, cambia i giochi, inverte i personaggi ma mantiene la morale e gli insegnamenti del racconto originale: amore, uguaglianza, grazia, spirito, coraggio, modestia, nobiltà di sangue, buon senso e …..fortuna?

  • regia e coreografia: Francesca La Cava
  • musica: Sergej Prokofiev
  • elaborazioni musicali: Giulia Francavilla
  • interpreti e collaborazione: Stefania Bucci, Andrea Di Matteo, Simonetta D’Intino, Miriana Esposito e Sara Pischedda
  • disegno luci: Michele Innocenzi
  • costumi: Maria Grazia Cimini

produzione: GRUPPO e-MOTION con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila

con il sostegno per le residenze artistiche di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo